Perché faccio coaching
Nel diario delle elementari scrivevo che mi piaceva molto muovermi. Il movimento mi accompagna da allora e mi ha insegnato quanto faccia bene alla mente, oltre che al corpo.
Il lavoro che ho fatto su me stessa attraverso l’allenamento mi ha fatto venire voglia di capirlo meglio e di trasmetterlo. Ho iniziato a lavorare nel fitness a diciotto anni e non ho mai smesso di studiare, perché in questo campo non si finisce mai di imparare.
Sono sempre stata una persona che ascolta. Mi piace conoscere la persona che ho davanti, perché per aiutare qualcuno bisogna prima capirlo. Credo che ognuno di noi abbia un compito, e il mio è aiutare le persone a vivere in modo più consapevole.
Quello a cui do più valore sono i piccoli passi, più della vittoria finale: raggiungere l’obiettivo di una singola seduta, fare un passo in più verso quello grande. Un percorso parte da qualche parte e sale gradualmente, e mi piace vederlo crescere.
Come lavoro
In modo professionale, dettagliato e personale. Non uso programmi standard né le linee guida che si trovano sui social. Ogni piano parte dalla persona che ho davanti: i tuoi obiettivi, il tuo livello, la tua storia di allenamento e come è fatta davvero la tua settimana.
Ti insegno a muoverti nel modo più efficiente per te e ti spiego il perché del lavoro. Sono esigente e comprensiva allo stesso tempo, perché la vita non è facile per nessuno e ne tengo conto.
Non ti lascio mai senza supporto. Tengo a te come persona, non solo al risultato, e preferisco un percorso a un programma di un mese. L’obiettivo è che le abitudini restino con te, anche quando non sarò più io la tua allenatrice.
Dalla scienza alla pratica.
La scienza è il mio punto di riferimento. Non l’ho sempre pensato: studiare mi ha insegnato che l’allenamento non può basarsi sulle mode o su ciò che dice qualcuno online. Dietro ogni studio c’è un lavoro lungo e accurato, quindi leggo, mi tengo aggiornata e porto le evidenze ai miei clienti.
La mia esperienza viene da anni di lavoro con clienti veri che hanno bisogni diversi, dal lavoro al fianco di trainer di alto livello e dalla laurea e dai corsi recenti, che mi hanno dato basi più solide in fisiologia e biomeccanica e mi hanno insegnato a metterle insieme.